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Cognac, Triple Sec e Succo di Limone: L’Arte del Sidecar Cocktailr

Marco Molinari
Published: Last Updated on

Immortalato nel mondo della mixology, il cocktail Sidecar è un classico che trascende il tempo. Con le sue origini che risalgono a più di un secolo fa, fu inventato all’Harry’s Bar di Parigi dal celebre barman, Harry MacElhone. Caratterizzato dalla base di cognac, dalla dolcezza del triple sec e dall’acidità del limone, si presenta come un cocktail sour perfetto per l’aperitivo.

Nel cuore di Parigi, tra le luci del Ritz e l’atmosfera degli anni 1920, questo drink è diventato un cocktail ufficiale IBA dal 1961. Scopriremo la sua ricca storia, come shakerare questi tre ingredienti in una coppetta da cocktail precedentemente raffreddata e rispondere alle domande più frequenti sul Sidecar.

Storia del Cocktail Sidecar

Il Sidecar è uno dei cocktail più celebri del XX secolo. La sua storia è avvolta in un velo di mistero e fascino, con molte voci che cercano di rivendicare la sua invenzione. Approfondiamo insieme questa avvincente storia, esplorando le sue origini e l’evoluzione nel tempo.

L’origine: Fine della Prima Guerra Mondiale

Verso la fine della prima guerra mondiale, le luci del Ritz di Parigi iniziavano a brillare, e tra queste, nacque il Sidecar. Una teoria popolare sostiene che il cocktail Sidecar sia stato dedicato a un cliente abituale dell’hotel, un capitano dell’esercito, che era solito arrivare in motoveicolo con un sidecar.

Questo drink a base di cognac era un misto perfetto tra l’acidità del limone e la dolcezza del triple sec, creando un tipo sour inconfondibile. La ricetta originale prevedeva di shakerare questi ingredienti con ghiaccio, colare il tutto in una coppetta filtrandolo e servirlo con il bordo del bicchiere bagnato e zuccherato, in un stile simile al ‘crusta’. Questo passaggio, infatti, era essenziale per esaltare il contrasto tra il dolce e l’agro.

L’evoluzione: Anni ’20 e ’30

Con l’arrivo del proibizionismo negli Stati Uniti, molti americani si riversarono a Parigi per godersi i loro cocktail preferiti. Il Sidecar divenne un simbolo di quel periodo, competendo con altri cocktail iconici come il “Whiskey Sour” e il “White Lady”. Nel 1938, il famoso barman Embury propose una variazione della ricetta originale, aggiungendo sciroppo di zucchero per equilibrare l’acidità del limone. Inoltre, variazioni come l’aggiunta del Grand Marnier, un liquore all’arancia, al posto del triple sec divennero popolari, rendendo il Sidecar ancora più ricco e aromatico.

Il riconoscimento: Cocktail IBA e l’eredità moderna

Dal 1961, il Sidecar è riconosciuto come un cocktail ufficiale IBA, cementando il suo posto nella storia dei cocktail. Oggi, è celebrato non solo come un classico, ma anche come un perfetto aperitivo parigino, che può essere gustato in molti bar e ristoranti di tutto il mondo. Con il suo sapore che combina il calore del cognac maturato con l’acidità del limone e la dolcezza del triple sec, il Sidecar continua a conquistare il palato di molti amanti dei cocktail.

Per ulteriori informazioni e dettagli approfonditi sulla storia del cocktail Sidecar, si può fare riferimento alla sua pagina Wiki o ad altre fonti autorevoli nel mondo dei cocktail.

Ingredienti del Cocktail Sidecar

Il Sidecar è un cocktail di fama mondiale che ha affascinato le generazioni con la sua miscela sofisticata e il suo sapore inconfondibile. Ecco i principali ingredienti del cocktail Sidecar e una breve descrizione di ciascuno:

Cognac o Brandy

brandy icon

Il cuore pulsante del Sidecar. Questo distillato ben maturo è quello che dà al cocktail la sua robustezza e profondità. Per il Sidecar, è fondamentale utilizzare un Cognac di alta qualità, che offra quella base ricca e avvolgente sulla quale costruire gli altri sapori.

Triple Sec

Il Сointreau è un liquore al gusto di arancia che aggiunge dolcezza e profondità alla bevanda. Questo ingrediente non deve mai essere sostituito perché svolge un ruolo importante nel sapore complessivo del Sidecar. 

Zucchero (per l’orlo del bicchiere)

L’orlo zuccherato del bicchiere non è solo un tocco estetico. Bagnate il bordo del bicchiere e poi immergetelo nello zucchero per esaltare il contrasto tra dolce e acido. Questo passaggio evoca il classico stile ‘crusta’, aggiungendo un tocco dolce ad ogni sorso.

Succo di Limone Fresco

Il succo di limone deve essere spremuto al momento per ottenere un gusto migliore; se si usa il succo in bottiglia, assicurarsi di controllare la data di scadenza! 

Ghiaccio

Il Sidecar, come molti cocktail classici come il Daiquiri o l’Aviation, deve essere shakerato con ghiaccio per raffreddarlo rapidamente e diluirlo leggermente. L’uso del ghiaccio durante la preparazione garantisce che il cocktail venga servito alla temperatura perfetta.

Scorza d’arancia

Se lo si desidera, è possibile guarnire la bevanda con una scorza d’arancia per aggiungere un ulteriore tocco di sapore. 

sidecar cocktail ricetta

Cocktail Sidecar ricetta originale

Porzioni: 1 Tempo di preparazione: Tempo di cottura:
Nutrition facts: 193 calories 20 grams fat
Rating: 5.0/5
( 1 voted )

Dosi

  • 90 ml. di brandy
  • 20 ml. di Cointreau
  • 15 ml. di succo di limone appena spremuto
  • Scorza d'arancia per guarnire (opzionale)

Istruzioni

  1. Riempire per metà uno shaker con cubetti di ghiaccio e aggiungere il brandy, il Cointreau e il succo di limone.  
  2. Chiudere bene lo shaker e agitare vigorosamente per circa 30 secondi fino a quando il contenuto non sarà ben freddo. 
  3. Filtrare il cocktail in un bicchiere da martini raffreddato.  
  4. Se lo si desidera, guarnire con una scorza d'arancia. 
  5. Servire e gustare!

Come bere e servire il cocktail Sidecar

Il cocktail Sidecar va servito in un bicchiere da martini ghiacciato. Poiché questo drink ha una gradazione alcolica relativamente bassa, può essere gustato come cocktail dopo cena o anche durante il pranzo o il brunch!

Si abbina bene anche a pasti leggeri come insalate e piatti di pesce. 

Varianti popolari del cocktail Sidecar

Il Sidecar è un cocktail molto apprezzato che ha dato vita a numerose variazioni nel corso degli anni. Molti bartender hanno sperimentato con ingredienti diversi per dare un tocco unico a questo classico. Ecco alcune delle variazioni più popolari:

Variazione del SidecarDescrizioneABV (%)Gusto
ClassicoLa ricetta tradizionale del Sidecar si prepara versando gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio e servendo in una coppetta.30-40Equilibrato, con un contrasto tra dolce e acido.
New York Una variazione del classico, nata al New York Bar, che utilizza whiskey al posto del cognac.30-35Dolce con sfumature di whiskey.
Champagne Una versione lussuosa in cui, dopo la preparazione del cocktail, si aggiunge un tocco di champagne.20-25Frizzante, con note agrumate e di champagne.
GoldenUna rivisitazione elegante che utilizza Cognac invecchiato e un liquore all’arancia di alta qualità come Grand Marnier.35-40Ricco e aromatico con note di agrumi.
NIOUna variazione moderna offerta da NIO Cocktails, pronta all’uso e perfetta per chi non ha tempo di mixare da solo.25-30

Consigli utili per preparare il cocktail Sidecar perfetto

  1. Utilizzate ingredienti di alta qualità; questo farà una grande differenza nel gusto del vostro cocktail. 
  2. Agitare vigorosamente il drink per almeno 30 secondi per assicurarsi che sia sufficientemente freddo prima di servirlo; questo aiuterà a far risaltare il sapore di ogni ingrediente e permetterà di apprezzarne tutte le sfumature. 
  3. Per dare un tocco in più al vostro drink, aggiungete qualche goccia di assenzio o di Angostura Bitters. 
  4. Se si vuole evitare l’uso di alcol, si può sostituire il brandy con sherry secco, vino bianco o ginger beer.

Conclusione

Nel vasto mondo dei cocktail, il Sidecar rimane un pilastro, un esempio della fine art of mixing. Le sue origini, che risalgono all’epoca dell’Hotel Ritz di Parigi durante la prima guerra mondiale, e le sue variazioni, come il champagne cocktail, parlano di una bevanda versatile e sempre attuale. Che tu stia versando parti di Cognac in uno shaker riempito a metà di ghiaccio o sperimentando con nuove ricette, ricorda che il segreto sta nel saper mixare con maestria e passione.

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